TEATROINCONTRI 2010

13 Luglio 2010

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TEATROINCONTRI 2010 CALENDARIO GLOSSA TEATRO

22 LUGLIO 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MONTEBELLO Loc. SELVA -IN CASO MALTEMPO   PALASPORT29 LUGLIO 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MOLVENA  VILLA MASTAI FERRETTI10 AGOSTO 2010  C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - RECOARO TEATRO COMUNALE15 AGOSTO 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA  - VICENZA CAMPO MARZIO04 SETTEMBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - VILLAVERLA TEATRO CARDINAL ELIA DALLA COSTA30 OTTOBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - CASTELGOMBERTO SALA POLIVALENTE LUX06 NOVEMBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - COGOLLO DEL CENGIO  TEATRO PARROCCHIALE14 NOVEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU’ – NOVE SALA POLIVALENTE20 NOVEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MONTEVIALE  PALESTRA COMUNALE21 NOVEMBRE 2010 TESORO DI GIANNI - PIOVENE ROCCHETTE  AUDITORIUM COMUNALE12 DICEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU’ - CHIAMPO AUDITORIUM COMUNALE

Amado mio - 7 luglio 2010 h. 21.15 Teatro di Verdura (MI)

5 Luglio 2010

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TEATROINCONTRI 2010

11 Giugno 2010

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TEATROINCONTRI 2010 CALENDARIO GLOSSA TEATRO

22 LUGLIO 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MONTEBELLO Loc. SELVA -IN CASO MALTEMPO   PALASPORT29 LUGLIO 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MOLVENA  VILLA MASTAI FERRETTI10 AGOSTO 2010  C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - RECOARO TEATRO COMUNALE15 AGOSTO 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA  - VICENZA CAMPO MARZIO04 SETTEMBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - VILLAVERLA TEATRO CARDINAL ELIA DALLA COSTA30 OTTOBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - CASTELGOMBERTO SALA POLIVALENTE LUX06 NOVEMBRE 2010 C’ERA UNA VOLTA UN’ISOLA - COGOLLO DEL CENGIO  TEATRO PARROCCHIALE14 NOVEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU’ – NOVE SALA POLIVALENTE20 NOVEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU -  MONTEVIALE  PALESTRA COMUNALE21 NOVEMBRE 2010 TESORO DI GIANNI - PIOVENE ROCCHETTE  AUDITORIUM COMUNALE12 DICEMBRE 2010 MAESTRA TIRAMISU’ - CHIAMPO AUDITORIUM COMUNALE

LETTURE A PICCOLI PASSI 2010

16 Ottobre 2009

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Percorso di Promozione alla lettura per la scuola primaria 2009/2010 

progetto a cura di Pino Costalunga e Glossa Teatro

INFOLINE 0444 595773 (dalle 9.30 alle 12.30)

info@glossateatro.it 

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 Tavola Rotonda: Letture a piccoli passi

Si chiude il 14 aprile ore 17:00, giorno in cui ci piacerà ricordare pure Gianni Rodari, il grande scrittore morto esattamente lo stesso giorno di 30 anni fa,  presso la sala teatro del Conservatorio “A.Pedrollo” di Vicenza ” il progetto “Letture a Piccoli Passi” diretto ai ragazzi della Scuola Primaria di Vicenza e curato da Glossateatro per il Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura con il contributo della Banca Popolare di Vicenza, con una Tavola Rotonda che avrà come tema “Strategie di Promozione della Lettura per i ragazzi. A scuola ed in famiglia.

 Il progetto, iniziato a Novembre del 2009 e che qui si chiude, ha visto coinvolti 11 istituti comprensivi della città con 14 plessi scolastici e un numero di 4000 tra alunni ed insegnanti coinvolti in incontri con lettori professionisti che hanno animato pagine d’autore, con autori che hanno incontrato i bambini ed i loro insegnanti dialogando con loro (gli italiani Antonella Ossorio e Bruno Tognolini e lo svedese Ulf Stark) o presentandosi con delle performance legate ai loro libri e dialogando poi coi ragazzi (Gek Tessaro e Chiara Carminati)

Laboratori di aggiornamento  sono stati diretti inoltre agli insegnanti che hanno partecipato, una cinquantina, a incontri di lavoro sulla lettura espressiva tenuti, per gruppi  a  numero chiuso, da Pino Costalunga nel novembre del 2009 e da Livio Vianello nel marzo del 2010

 Alla Tavola Rotonda saranno presenti, moderati da Pino Costalunga, oltre all’assessore alla Cultura del Comune di Vicenza Francesca Lazzari ed un rappresentante della Banca Popolare Vicentina, una serie importante di esperti e di rappresentanti di realtà che  lavorano nel settore della letteratura per ragazzi.

 Ecco l’elenco: Donatella Lombello e Janina Orlov, la prima docente di Storia della Letteratura per l’infanzia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’ Università di Padova e la seconda presso la Facoltà di Letteratura di Stoccolma (Svezia) nonché traduttrice

Ulf Stark, scrittore svedese fra i più noti ed interessanti nel panorama europeo contemporaneo della letteratura per ragazzi

Paola Valente, Marina Rossi e Lorenza Farina, tre scrittrici per l’infanzia ( Quest’ultima interverrà anche per la Biblioteca Bertoliana di Vicenza)

Ci sarà inoltre Laura Cangemi,  Joanna Dillner, editor della Casa Editrice Bohempress di Trieste, Anna Parola, della Libreria dei Ragazzi di Torino, una delle prime librerie per ragazzi sorte in Italia, e Teresa Santin, esperta di libri per ragazzi. Inoltre ci saranno i rappresentanti delle Librerie Vicentine,

Ci sarà poi Loredana Perego per il Coordinamento delle Biblioteche Scolastiche Vicentine ed alcuni rappresentanti del Coordinamento Veneto dei lettori professionisti\animatori alla lettura “leggere per leggere”

Infine ci saranno alcuni responsabili di Progetti passati ed in corso di promozione alla lettura  come Susi Soncin, educatrice della Biblioteca di Galliate (NO) nonché del Progetto “Avventure di Carta” e , per il territorio veneto,  Mirca Da Riva, della Biblioteca di Montebelluna, Livio Vianello per il Progetto “La Casa sull’Albero”.

La Tavola rotonda è naturalmente aperta ad insegnanti genitori e a tutti coloro desiderino parteciparvi.

 

Le cene Palladiane

17 Giugno 2009

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Gli attori di Glossa Teatro

e Pino Costalunga vi accompagneranno

tra i vari momenti delle serate in un percorso narrativo

e musicale per avvicinarvi agli usi e

alle consuetudini della vita in villa.

 

Giovedì 25 giugno ore 19.30

Villa Godi Malinverni

Lugo di Vicenza

 

Giovedì 23 luglio ore 19.30

Villa Caldogno

Caldogno (VI)

 

Giovedì 3 settembre ore 19.30

Villa Angarano Bianchi Michiel

Bassano del Grappa (VI)

 

Mercoledì e giovedì 7 e 8 ottobre ore 19.30

Palazzo Chiericati

Vicenza (VI)

 

 

Nuova Produzione Ragazzi

7 Aprile 2009

 

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Ed ora, facciamo i conti

la storia dei numeri e del contare narrata ai bambini

di e con Pino Costalunga

 

 

Ma i numeri chi li ha inventati?

L’uomo ha cominciato a contare con le dita delle mani o con le dita dei piedi?

Contava anche il naso o proprio non contava nulla?

 E se di dita gli uomini ne avessero avute due anziché dieci nelle mani? Cosa sarebbe successo? Avrebbero contato di meno?

(ma, a proposito, si dice dita o diti?)

E perché i Romani scrivevano i numeri così e poi non riuscivano più a metterli in colonna per fare le addizioni?

E perché noi usiamo dei numeri che si chiamano arabi, ma gli arabi usano dei numeri che non sono arabi?

E perché i Conti contano meno dei Re e delle Regine?

E la conta della nonna cosa c’entra con i conti e con i Conti?

Ed i conti con gli indovinelli, i rebus e le sciarade li vogliamo fare? E con i giochi di parole ed i trucchi di carte?

 

Un modo divertente  per raccontare ai bambini la storia più vecchia del mondo: quella dei numeri e di tutti i giochi che non i numeri hanno a che fare, uno spettacolo che è una lezione, anzi una lezione che è uno spettacolo divertente e coinvolgente che farà giocare gli spettatori stupendoli con semplicità e candore, stuzzicandone l’intelligenza. 

 

E perché no: insegnerà loro che anche con i numeri si può giocare e ci si può divertire

 

LO SPETTACOLO SARÅ PRESENTE ALL’INTERNO DEL FESTIVAL CITTÅ IN FIABA 2009 nelle seguenti date:

 

13 aprile Vittorio Veneto

19 aprile Montagnana

25 aprile Fontaniva

26 aprile Noale

1 maggio Carmignano di Brenta

3 maggio Castelfranco Veneto

9 maggio Marostica

15 maggio Gazzo Padovano

17 maggio Lazise sul Garda

24 maggio Cittadella

31 maggio Padova 

 

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http://www.marnihp.it 

 

Canto per la metropoli nord est

1 Aprile 2009

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Canto per 

la metropoli 

nord est

dal libro di Gigi Copiello 

“Manifesto per La Metropoli Nord Est”

Marsilio editore

messa in scena 

e voce recitante 

Pino Costalunga

pianoforte di Ian Lawrence Mistrorigo 

oboe e fiati Paolo Bressan

batteria e percussioni Gabriele Grotto

 

«Mi venne da dire che ero stato in cima al Summano e avevo visto l’America. L’America avevo visto altro che Venezia! Avevo visto che era un irradiarsi, un connettersi, un toccarsi, un riempire. Addio paesi, addio campagne. Come a Los Angeles, dissi, tra un po’ di tempo. Era “ancora”presto. Probabilmente. Ma oramai era fatta: ancora fabbriche, ancora case, ancora negozi, ancora strade, ancora lavoro, ancora “schei”. Chiese, no, Basta» Così in un passaggio del libro “Manifesto per la metropoli Nordest” edizioni Marsilio di Gigi Copiello, vicentino, sindacalista per la CISL, nato nel 1950 a Velo d’Astico.

Dal libro la messa in scena tra parole e musica curata da Pino Costalunga dove il Nord Est è raccontato, oltre che con le parole dell’autore del libro, anche dalle suggestioni della musica e della voce dell’attore, che daranno respiro e corpo ad un Nord Est buttato giù da un mondo che non c’è più, da un piccolo mondo antico consegnato ad oblio e musei e che scivola verso la “città infinita”, la città senza centro, la città- metropoli, ma una metropoli che non c’è, fatta di gente che arriva e di gente che va dove ognuno si sente straniero……..

Dalle parole di Copiello echi antichi, ma non per giocare con la facile nostalgia, ma con delle visioni, visioni di un futuro che ora può sembrare incerto o addirittura inesistente, ma che forse un pazzo o un genio, o tanti pazzi e tanti geni messi assieme potranno sovvertire, mettere sottosopra e si potrà così fermare la corsa ed arrestare lo scivolamento……e chi potranno essere quei pazzi o quei geni se non noi tutti assieme?

Se non per noi, almeno per i nostri figli, per i figli dei nostri figli, per i figli dei figli dei nostri figli…………….

 DEBUTTO

2 APRILE ORE 21.00 MONTEBELLUNA 

Biblioteca Comunale  largo Dieci Martiri 

4 APRILE ORE 21.00 ROVERETO

Mart Corso Bettini 43

5 APRILE ORE 17.30 SCHIO

spazio Lanificio Conte largo Fusinelle 

 

www.festivaldellecittaimpresa.it 

ULF STARK OSPITE DI GLOSSA TEATRO DAL 24 AL 30 MARZO 2009

5 Novembre 2008

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Pino Costalunga con lo scrittore svedese Ulf Stark durante uno dei loro recenti incontri

Nel 2008 Glossateatro ha portato in Italia la svedese INGER LINDAHL una delle più importanti scrittrici europee per l’infanzia e l’ha fatta incontrare con bambini e biblioteche del Veneto.

Nel 2009 ha programmato l’arrivo di un altro importantissimo scrittore svedese tradotto e pubblicato in Italia da Feltrinelli e altre case editrici ULF STARK .

CALENDARIO APPUNTAMENTI :

24/03/09 ore 11.00   Borgoricco (PD)  Teatro Comunale - Con Pino Costalunga e Ulf Stark
25/03/09 ore 10.30   Schio (VI)   Auditorium scuola media Fusinato - Con Pino Costalunga e Ulf Stark
26/03/09 ore 9.00   Breganze (VI)   Aula magna scuole elementari - Con Pino Costalunga e Ulf Stark
27/03/09 ore 10.30   Suzzara (MN)   Biblioteca - Con Pino Costalunga, Ulf Stark e Laura Cangemi (traduttrice dei suoi libri in Italia)
27/03/09 ore 16.00   Bologna   Libreria Coop Ambasciatori - Con Laura Cangemi e Ulf Stark
28/03/09 ore 17.30   Bassano (VI)  Libreria Roberti - Con Pino Costalunga e Ulf Stark
29/03/09 ore 16.00   Arzignano (VI)   Biblioteca Civica - Con Pino Costalunga e Ulf Stark
30/03/09 ore 9.30   Montebelluna (TV)  Auditorium della Biblioteca - Con Pino Costalunga e Ulf Stark

Ulf Stark
Nato a Stoccolma nel 1944, Ulf Stark è tra i maggiori scrittori di letteratura per l’infanzia e tra gli autori più amati dal giovane pubblico. I suoi romanzi si distinguono infatti per il sensibile umorismo, con cui sdrammatizza i piccoli guai della vita di un bambino. Ha creato lo straordinario personaggio di Simone, ragazzina difficile che riesce a vivere un periodo magico in cui può succedere di tutto, perfino di fingersi un maschio e di cominciare a crescere davvero e la trilogia dedicata agli amici dodicenni Ulf e Percy. I suoi libri sono tradotti in molte lingue e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui nel 1993 il Premio Astrid Lindgren e nel 1994 il prestigioso Deutsche Jugendliteraturpreis. Nel 1995 vince il premio Expressens Heffaklump, premio svedese destinato al miglior libro per ragazzi e giovani uscito nel corso dell’anno, nel 1996 l’Augustpriset, altro premio annuale svedese per il miglior libro uscito con un libro dal titolo “Mia sorella è un angelo”, non ancora tradotto in italiano.Nel 2005 vince il premio Emil istituito dall’Accademia svedese dello Småland e dalla Radio Svedese in onore di Astrid Lindgren. Nel 2006 riceve il premio Maria Gripe che annualmente va in Svezia a quell’autore che “attraverso la sua scrittura dia ai giovani lettori la possibilità di incontrare un mondo di fantasia e verità dove il giovane sta al centro”.
Dai libri di Ulf Stark sono stati tratti molti film per la televisione ed il cinema
Proprio durante la permanenza del grande scrittore nel Veneto, è in corso di rappresentazione nel principale teatro cittadino di Stoccolma una produzione ufficiale dal suo libro “Il Paradiso dei Matti” (titolo originale “Dårfinkar och Dönickar “ vedi sito www.stadsteatern.stockholm.se” consultabile in parte pure in inglese)

IL BUIO A ROVERETO - TEATRO BUSNELLI DI DUEVILLE (VI)

28 Ottobre 2008

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Sabato 1 novembre 2008 presso Teatro Busnelli di Dueville (VI) alle ore 20.45

 PRESENTA

IL BUIO A ROVERETO
storie di streghe maghi e demoni nella Rovereto del ‘600

Testo e regia di Pino Costalunga
Voci narranti : Pino Costalunga e
Valentina Brusaferro
Musiche di Gabriele Grotto e Stefano Centomo

Nel settembre del 1743, un roveretano, uomo di grande cultura e profondo pensatore, Girolamo Tartarotti, scriveva da Venezia all’amico Francesco Rosmini: «…. se passerò quest’inverno, come spero a casa, penso di stendere una dissertazione sopra il banchetto notturno delle streghe col demonio, che da noi si chiama “andar in striozzo” per mostrare come tutta questa faccenda non è che una mèra illusione della fantasia»
Il Secolo dei lumi era arrivato anche nel Trentino e gli echi francesi si erano fatti sentire ed il  Tartarotti ne fu degno rappresentante con un suo libro che si chiamerà “Del Congresso Notturno delle Lammie ” dove il nostro autore cercherà di dimostrare che la grande caccia alle streghe che occupò tutto il ‘600 nelle zone in particolare di Salorno, Egna e poi della Val di Fiemme, della Val di Non e della Val di Fassa per finire agli inizi del XVIII secolo a Brentonico ed a Nogaredo, era stata non solo ingiusta e brutale, ma assolutamente inutile e fu frutto di ignoranza e spesso cattiva fede.

Nel nostro spettacolo, tra parole e musica, cercheremo di far rivivere gli echi di quei processi, le urla di quelle povere donne (ma non mancarono gli uomini) martoriati dalle torture e spesso messe al rogo, cercando anche di usare quelle testimonianze di fatti accaduti nella nostra terra trecento anni or sono, anche come specchio e dimostrazione di dove possa arrivare l’intolleranza e l’ignoranza.

Uno spettacolo che terrà viva l’attenzione su fatti lontani nel tempo ma di grande emozione e racconterà una storia mai abbastanza raccontata

VENERDI 24 OTTOBRE 2008 - AUDITORIUM CHIESETTA DEL PATRONATO SPRESIANO (TV) ORE 20.30 CIRCA

23 Ottobre 2008

VOZI DAL MAR E DA LA TERA
poesie e momenti della cultura veneta scelti da Enrico Grandesso

Con: Pino Costalunga (voce recitante), Marco Toffanin (fisarmonica), Sergio Marchesini (fisarmonica)
Regia: Pino Costalunga

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I testi e i personaggi emblematici, i temi-chiave e le situazioni individuati per questo spettacolo, attraverso secoli di letteratura – in poesia, ma anche in prosa e in teatro – fungono da un lato da sintesi culturale, dall’altro da espressione di stili e tematiche, di sofferenze e speranze emersi nella storia di una terra e della sua vita. Le vozi scelte per lo spettacolo interpretato da Costalunga esprimono, nel primo tempo, il vibrante contrasto creatosi nell’ultimo millennio tra due realtà economiche, politiche e culturali assai diverse: Venezia, la capitale e grande città di mare e di commercio, e l’entroterra, meno  raffinato,  più povero e di economia contadina.La prima parte inizia con tre rappresentazioni del tema del viaggio: alla ricerca di un altrove ultraterreno (l’Inferno e il Paradiso di Giacomino da Verona); di un paese lontano meta dell’espansione commerciale (la Cina di Marco Polo); e di una campagna ideale, dove tutto – paesaggi e campi, alberi e animali, uomini e donne – prospera rigoglioso (il Pavan dell’Orazione  del Ruzante). Il primo stacco musicale delimita il passaggio tra la terra sognata dal personaggio del Ruzante e il monastero di campagna descritto da Teofilo Folengo (reso in dialetto cittadellese da Bino Rebellato). Le scene in macaronico di Tifi Odasi cantano personaggi e vicende in una lingua nata come deformazione del latino dotto, adoperata con gaudio dalla goliardia, ma che ha anche lasciato brani che testimoniano un’efficace sensibilità d’osservazione. La prima parte si conclude con il tema dell’amore e della bellezza: dal duetto bisbetico di Leonardo da Giustinian ad un passo del Goldoni; dalla passione equivoca dei versi dello Scroffa alle controverse pene di chi è brutta ma ricca e pur mantenendo l’ultima condizione non può mutare la prima.La seconda parte è invece un tuffo nel Novecento, dove il confronto tra Venezia e l’entroterra in parte rimane, ma viene altresì stemperato, negli ultimi decenni, dalla nuova realtà economica dell’entroterra, impostasi con veemenza. Venezia appare e con lei l’eco del mare e delle onde; la bellezza d’una città in perenne decadenza, i pescatori e le isole di sogno, la voluttà d’essere “andefarà de gnente”, sono cantati da Diego Valeri, Mario Stefani, Biagio Marin e Berto Barbarani. Quindi il passaggio, in un secolo di storia, dalla miseria ai soldi e alle grottesche sirene della “civiltà”. Ampliandosi, per eredità storica, al Friuli, si ricordano le voci di Turoldo e di Pasolini che denunciarono profeticamente  l’impoverimento culturale del “Nord-Est” e la crisi strisciante della solidarietà e dei valori naturali. In loro, il rimpianto di quella ricchezza d’umanità che ingentiliva gli uomini pur nella miseria, e che traspare nei versi scelti di Rebellato e Demattè. Le poesie di Noventa e Calzavara sondano quindi, con forza e mordace ironia, il polso della situazione creatasi.
L’ultima parte propone scene di vita quotidiana, con le ansie, le gioie e il dolore; la nostalgia del mondo, cantata da Fernando Bandini, e quella di una dimensione dignitosa d’affetto rappresentata sottovoce da Cibotto. Con esse la natura, stupenda dove incontaminata, quando l’emozione è vibrata dal di dentro: in una realtà che, come la bambina della filastrocca di Zanzotto, è divenuta adulta, ma che conserva nel dialetto, nel suo umano senzatempo, la lingua materna e inimitabile di riflessione e coscienza del proprio destino e dovere d’umanità.

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